COS’È L’ICTUS?
L’ictus, chiamato anche “colpo”, è un’emergenza medica che si verifica quando il flusso di sangue al cervello si interrompe improvvisamente. Quando questo accade, le cellule cerebrali non ricevono più ossigeno e sostanze nutritive e cominciano a morire in pochi minuti.
Nella maggior parte dei casi (circa 85-90 persone su 100), l’ictus è causato da un coagulo di sangue che blocca un’arteria cerebrale (ictus ischemico). Più raramente (circa 10-15 persone su 100), può essere causato da un’emorragia cerebrale (ictus emorragico).
L’ictus colpisce circa 2-3 persone su 1000 ogni anno nei paesi occidentali. È una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo, ma molti ictus possono essere prevenuti e, se riconosciuti subito e trattati in tempo, le conseguenze possono essere molto ridotte.
Il tempo è fondamentale:
L’ictus è un’emergenza medica assoluta. Ogni minuto conta per salvare il cervello e ridurre le conseguenze permanenti. Prima si interviene, migliore sarà il recupero. Le cellule cerebrali muoiono al ritmo di circa 2 milioni al minuto durante un ictus non trattato.
QUAL È LA DIFFERENZA TRA ICTUS E TIA?
Il TIA, chiamato anche attacco ischemico transitorio, è simile a un ictus, ma i sintomi sono temporanei e di solito durano solo alcuni minuti o ore (meno di 24 ore), poi scompaiono completamente.
Anche se i sintomi passano da soli, il TIA è un segnale di allarme molto serio: indica che c’è un problema che potrebbe causare un ictus vero e proprio nei giorni o settimane successive. Senza trattamento, circa 10-15 persone su 100 che hanno avuto un TIA svilupperanno un ictus completo entro 90 giorni, e circa la metà di questi ictus si verificano entro i primi 2 giorni.
Anche se i sintomi sono passati, devi sempre chiamare il 112 o andare subito in pronto soccorso.
I medici faranno esami urgenti (TAC cerebrale, ecografia dei vasi del collo, ecocardiogramma, esami del sangue) per capire la causa e iniziare subito le cure e i farmaci che possono prevenire un ictus maggiore. Spesso verranno prescritti due farmaci antiaggreganti insieme (come aspirina e clopidogrel) per alcune settimane, che riducono il rischio di un nuovo ictus di circa 70-80 punti percentuali nei giorni successivi.
Score ABCD²:
Lo score ABCD² aiuta i medici a predire il rischio di ictus nei 7 giorni successivi a un TIA (range 0-7 punti):
- Età: ≥60 anni (1 punto)
- Pressione arteriosa: PA ≥140/90 mmHg alla presentazione (1 punto)
- Caratteristiche cliniche: deficit motorio unilaterale (2 punti) oppure disturbo linguaggio isolato (1 punto)
- Durata dei sintomi: ≥60 min (2 punti) oppure 10-59 min (1 punto)
- Diabete mellito: presenza (1 punto)
Interpretazione:
- ABCD² 0-3 = basso rischio (rischio ictus a 7 giorni: 1-4 persone su 100)
- ABCD² 4-5 = rischio moderato (4-8 persone su 100)
- ABCD² 6-7 = alto rischio (8-12 persone su 100)
Score ≥4 richiede ricovero urgente con esami completi entro 24 ore. Score <4 può essere gestito ambulatorialmente con valutazione specialistica entro 24-48 ore.
COME SI RICONOSCE L’ICTUS?
Riconoscere i sintomi dell’ictus rapidamente è fondamentale per salvare vite. Ricorda la parola FAST e agisci VELOCEMENTE:
F - FACE (Viso):
Chiedi alla persona di sorridere. Un lato del viso è storto o abbassato?
A - ARMS (Braccia):
Chiedi di alzare entrambe le braccia. Un braccio scende o è debole?
S - SPEECH (Linguaggio):
Chiedi di ripetere una frase semplice. La parola è impastata o confusa?
T - TIME (Tempo):
Se noti uno qualsiasi di questi segni: CHIAMA IMMEDIATAMENTE IL 112
Altri segnali di ictus - Chiama subito il 112:
- Vista: perdita improvvisa della vista in uno o entrambi gli occhi, visione doppia
- Equilibrio: difficoltà improvvisa a camminare, vertigini, perdita di equilibrio o coordinazione
- Mal di testa: mal di testa fortissimo e improvviso, diverso dal solito
- Confusione: difficoltà a capire cosa dicono gli altri
- Intorpidimento: perdita di sensibilità improvvisa di viso, braccio o gamba, specialmente su un lato del corpo
NON ASPETTARE CHE I SINTOMI PASSINO. CHIAMA SUBITO IL 112.
Anche se i sintomi migliorano o scompaiono, è fondamentale chiamare il 112. Potrebbe essere un TIA, che è un segnale di allarme di un ictus più grave in arrivo.
COSA SUCCEDE IN OSPEDALE?
Quando arrivate in ospedale con sospetto ictus, il team medico agirà molto rapidamente. Il tempo è fondamentale per salvare il cervello.
Esami urgenti:
Verranno eseguiti immediatamente:
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TAC cerebrale – Per capire se è un ictus ischemico (da coagulo) o emorragico (da sanguinamento). L’esame dura pochi minuti
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Esami del sangue – Per valutare coagulazione e funzione di organi
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Elettrocardiogramma – Per controllare il ritmo cardiaco e cercare fibrillazione atriale
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Risonanza magnetica – In alcuni casi, per vedere meglio le aree danneggiate
Terapia per sciogliere il coagulo (trombolisi):
Se l’ictus è causato da un coagulo e arrivate entro le prime 4-5 ore, i medici possono somministrare un farmaco che scioglie il coagulo (alteplase).
Questo farmaco viene dato attraverso una flebo in vena e può:
- Ripristinare il flusso di sangue al cervello
- Ridurre notevolmente i danni
- Migliorare le possibilità di recupero
Il trattamento con trombolisi aumenta del 30-50 punti percentuali la probabilità di recupero senza disabilità o con disabilità minima se somministrato entro 4,5 ore.
Rimozione meccanica del coagulo (trombectomia):
In alcuni casi, se il coagulo è grande e blocca un’arteria principale, i medici possono rimuoverlo direttamente con una procedura chiamata trombectomia meccanica.
Questa procedura:
- Si fa attraverso un catetere inserito nell’arteria dell’inguine
- È efficace anche fino a 24 ore dopo l’ictus in pazienti selezionati
- Può essere fatta insieme alla terapia con farmaci
- Aumenta la probabilità di recupero funzionale di circa 40-50 punti percentuali
Le prime ore sono cruciali:
Le prime 4-6 ore dall’inizio dei sintomi sono fondamentali. Le terapie moderne sono molto efficaci se applicate rapidamente: possono salvare vite, riducono enormemente il rischio di disabilità permanente, e migliorano significativamente il recupero. Ecco perché è così importante chiamare il 112 IMMEDIATAMENTE ai primi sintomi.
COME FUNZIONA IL RECUPERO DOPO L’ICTUS?
Dopo la fase acuta dell’ictus, inizia un percorso importante di riabilitazione. Molte persone recuperano bene con un programma di riabilitazione adeguato. Circa 10 persone su 100 recuperano completamente, 25 persone su 100 recuperano con disabilità lievi, 40 persone su 100 hanno disabilità moderate, 15 persone su 100 necessitano di cure in strutture specializzate, e circa 10 persone su 100 muoiono entro 30 giorni.
Programma di riabilitazione:
La riabilitazione inizia già in ospedale (di solito entro 24-48 ore se le condizioni sono stabili) e continua dopo la dimissione. Può includere:
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Fisioterapia – Per recuperare la forza muscolare, l’equilibrio e la capacità di camminare
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Logopedia – Per migliorare il linguaggio, la parola e la deglutizione
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Terapia occupazionale – Per ritornare alle attività quotidiane (vestirsi, cucinare, lavarsi)
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Supporto psicologico – Per affrontare le emozioni e i cambiamenti dopo l’ictus. La depressione post-ictus colpisce circa 30-40 persone su 100
Farmaci per prevenire un altro ictus:
Dopo un ictus o TIA, è fondamentale prendere i farmaci prescritti per prevenire un secondo ictus. Il rischio di un secondo ictus è circa 5-10 persone su 100 nel primo anno dopo l’ictus, ma può essere ridotto del 70-80 punti percentuali con il trattamento appropriato.
I farmaci più comuni includono:
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Antiaggreganti“appiccicoso” e prevengono la formazione di coaguli
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Anticoagulanti – Se l’ictus è stato causato da fibrillazione atriale. Includono warfarin o i nuovi anticoagulanti orali (apixaban, rivaroxaban, edoxaban, dabigatran)
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Statine – Per abbassare il colesterolo e stabilizzare le placche nelle arterie. Target LDL <70 mg/dL in prevenzione secondaria
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Farmaci per la pressione – Per mantenere la pressione arteriosa sotto controllo (target <130/80 mmHg nella maggior parte dei casi)
È importante non interrompere mai questi farmaci di propria iniziativa. Se avete dubbi o effetti collaterali, parlatene con il vostro medico.
Controlli medici regolari:
Dopo l’ictus, dovrete fare controlli regolari con il vostro medico per verificare che i farmaci funzionino bene, controllare pressione, colesterolo e glicemia, monitorare il recupero e aggiustare la riabilitazione, e identificare e correggere i fattori di rischio.
COME SI PUÒ PREVENIRE L’ICTUS?
La buona notizia è che circa 80-90 persone su 100 con ictus potrebbero averlo prevenuto controllando i fattori di rischio e adottando uno stile di vita sano.
Controlla la pressione arteriosa:
La pressione alta è il fattore di rischio più importante per l’ictus. Aumenta il rischio di ictus di 3-4 volte.
- Misura regolarmente la pressione
- Obiettivo: pressione <130/80 mmHg (individualizzato in base al profilo di rischio)
- Prendi regolarmente i farmaci prescritti
- Riduci il sale nella dieta (<5 grammi al giorno)
Tratta la fibrillazione atriale:
La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus di 5 volte. Circa 15-20 persone su 100 con fibrillazione atriale avranno un ictus senza trattamento anticoagulante.
- Fai controllare il ritmo cardiaco
- Se hai fibrillazione atriale, prendi gli anticoagulanti prescritti
- Non interrompere mai la terapia senza parlare con il medico
Smetti di fumare:
Il fumo raddoppia o triplica il rischio di ictus.
- Smettere di fumare riduce il rischio rapidamente
- Dopo 2-4 anni, il rischio si dimezza
- Dopo 5 anni, il rischio torna quasi normale
- Chiedi aiuto al vostro medico per smettere
Controlla diabete e colesterolo:
Il diabete aumenta il rischio di ictus di 2-4 volte. Il colesterolo alto contribuisce alla formazione di placche nelle arterie.
- Mantieni la glicemia sotto controllo (HbA1c <7%)
- Mantieni il colesterolo LDL nel target personalizzato (spesso <100 mg/dL, <70 mg/dL nei pazienti ad altissimo rischio)
- Prendi regolarmente i farmaci prescritti
Adotta uno stile di vita sano:
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Dieta mediterranea – Frutta, verdura, pesce, olio d’oliva, cereali integrali, meno carne rossa. Riduce il rischio di ictus di circa 30 punti percentuali
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Attività fisica – Almeno 150 minuti di attività moderata (camminata veloce) a settimana, oppure 75 minuti di attività intensa. Riduce il rischio di ictus di circa 25-30 punti percentuali
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Peso sano – Mantenere un BMI <25 kg/m². L’obesità aumenta il rischio di ictus di circa 2 volte
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Alcol moderato – Massimo 1-2 bicchieri di vino al giorno. Alcol eccessivo aumenta il rischio di ictus
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Gestione dello stress – Trova modi sani per rilassarti
Controllare i fattori di rischio può salvare la vostra vita. Anche piccoli cambiamenti nello stile di vita possono fare una grande differenza. Parlate con il vostro medico per un piano personalizzato di prevenzione.
QUAL È LA PROGNOSI DOPO UN ICTUS?
Il recupero dopo un ictus è diverso per ogni persona e dipende da molti fattori, tra cui la gravità dell’ictus, la rapidità del trattamento, l’età, e l’impegno nella riabilitazione.
Cosa aspettarsi:
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Molte persone recuperano bene – Con le cure moderne e la riabilitazione, molti pazienti recuperano gran parte o tutta la funzione persa. Circa 70 persone su 100 sopravvivono al primo anno
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Il recupero è più rapido all’inizio – I maggiori miglioramenti si vedono nei primi 3-6 mesi, ma il recupero può continuare per anni. Circa 10 persone su 100 recuperano completamente entro 3 mesi
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La riabilitazione è fondamentale – Più intensa e precoce è la riabilitazione, migliore sarà il recupero
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Ogni persona è diversa – Alcuni recuperano completamente, altri hanno disabilità residue che possono essere gestite con supporti e adattamenti
Messaggio di speranza:
Grazie ai progressi nella medicina e nella riabilitazione:
- Le cure moderne salvano vite e riducono notevolmente le disabilità
- La riabilitazione intensiva può portare a recuperi sorprendenti
- I farmaci di prevenzione riducono enormemente il rischio di un secondo ictus (dal 5-10% all’1-2% all’anno)
- Con l’impegno e il supporto giusto, molte persone ritornano a una vita attiva
Non perdete mai la speranza. Anche piccoli progressi sono importanti, e il recupero può continuare nel tempo con pazienza e determinazione.